Referendum Giustizia 2026

22-03-2026

Il Comitato Società civile per il NO al referendum costituzionale riunisce associazioni, giuristi e cittadine e cittadini impegnati nella difesa della Costituzione, dell’autonomia della magistratura e della qualità della nostra democrazia.

Il Comitato si oppone alla Legge Nordio, all’autonomia differenziata e al premierato, considerati parte di un progetto politico unitario che punta a una pericolosa concentrazione e verticalizzazione del potere, in contrasto con i principi della Costituzione repubblicana.

Ne fanno parte numerose realtà della società civile – tra cui Arci – insieme a organizzazioni nazionali e territoriali, movimenti, personalità del mondo della cultura, del civismo e dell’università. Il Comitato è presieduto dal professor Giovanni Bachelet ed è sostenuto da un comitato scientifico di giuristi e costituzionalisti.

L’obiettivo è radicare il Comitato nei territori, promuovere iniziative di informazione e partecipazione e costruire una mobilitazione ampia e inclusiva.

Difendere l’indipendenza della magistratura significa garantire l’uguaglianza di tutte e tutti davanti alla legge.
Per questo diciamo NO alla Legge Nordio e a ogni tentativo di indebolire la nostra democrazia costituzionale.

La riforma Meloni/Nordio non fa nulla per affrontare le vere emergenze e i molti mali che affliggono la giustizia italiana. Tempi lunghissimi, mancanza di personale e di risorse, burocrazia e linguaggio complicati...
Il disagio dei cittadini nasce soprattutto da questi problemi, che resteranno immutati. Deve essere chiaro che votando sì alla riforma non ci sarà una giustizia più efficiente e più vicina ai cittadini. Per di più, sostituire il vecchio, unico CSM con tre organismi indipendenti triplica i costi, disperdendo risorse che potrebbero essere utilmente investite per far funzionare meglio le procure e i tribunali.
Il 22 e 23 marzo al Referendum costituzionale votiamo NO.

-> www.referendumgiustizia2026.it

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