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PROGETTO EducArci 2012

Finanziato dalla Legge 14/08 con Delibera G.R. n. 1780/2011

DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE

Il Progetto è stato realizzato sul territorio delle Province di Bologna, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, nei luoghi sotto specificati.

PRINCIPALI AZIONI REALIZZATE E AMBITO DI INTERVENTO

Le azioni realizzate sono costituite da:

n. 4 percorsi formativi per 38 educatori, volontari e operatori professionali, per complessive 96 ore.

n. 4 laboratori educativi ed espressivi, di socializzazione interetnica ed interculturale, finalizzati al sostegno di adolescenti con difficoltà di socializzazione e/o a rischio di dispersione scolastica o emarginazione.

A seguito della riduzione del budget complessivo, di oltre un terzo rispetto ai 17.000 Euro inizialmente previsti, non è stata realizzata l’azione 3, incontro regionale dei partecipanti al Progetto.

LUOGHI E DATE DELLE AZIONI REALIZZATE

Azione n° 1 “Formazione degli operatori”

Bologna, Comitato Provinciale ARCI: Percorso di supervisione/formazione per educatori, a cura di Dott.ssa Mila Gurioli e Dott. Enrico Mantovani.

Periodo di realizzazione: aprile/maggio 2012, durata ore 20; partecipanti n. 7.

Attraverso gli incontri di formazione e supervisione è emersa una maggior consapevolezzasulla funzione specifica dell’educatore, che ha reso i singoli più consapevoli sia della propria identità professionale che dei propri limiti rispetto al coinvolgimento emotivo con i gruppi degli adolescenti.

La supervisione ha portato la riflessione sugli aspetti relazionali ed emotivi che li ha coinvolti maggiormente.

In specifico:

  • stili relazionali
  • gestione dei conflitti (con gli adolescenti, con il gruppo dei pari, con il/i gruppo/i di lavoro)
  • gestione degli imprevisti, delle emergenze, dei cambiamenti
  • miglioramento della propria autonomia professionale

Rimini, Casa dell’Intercultura: Corso di formazione per operatori a cura dei Proff. Alessandro Zanchettin e Gabriella Giornelli.N. 5 incontri di 4 ore ciascuno nei giorni: 21 e 28 novembre 2012,6, 12 e 15 dicembre 2012 per un totale di 20 ore. N.11 partecipanti.

Durante i primi 4 incontri, la formazione ha approfondito alcune tematiche relative alla RELAZIONE EDUCATIVA tra educatore e minore.tra educatore e minore.

Dopo una ricognizione delle necessità formative degli iscritti al percorso di formazione atta anche ad applicare strumenti per migliorare le capacità comunicative e la collaborazione in gruppo, si è provveduto all'attivazione di un percorso di lavoro su di sé e sulle proprie competenze relazionali con particolare rilievo per le dinamiche interculturali.

Grazie anche a role plays e tecniche di teatro dell'oppresso si è cercato di sviluppare uno sguardo critico sugli stereotipi individuali e sociali per agevolare un approccio che permetta all'operatore, in riferimento al contesto in cui opera, di favorire il protagonismo e l'espressione della propria individualità in armonia con le azioni da attuarsi.

In maniera trasversale sono state fornite conoscenze relative ai processi di sviluppo, di apprendimento, di socializzazione e di formazione attinenti il lavoro educativo con minori.

L'ultimo incontro invece si è concentrato maggiormente sui temi della comunicazione efficace, dell'ascolto attivo, con particolare rilievo all'approccio della MEDIAZIONE DEI CONFLITTI come strumento di partecipazione e cittadinanza attiva. come strumento di partecipazione e cittadinanza attiva.

Il lavoro di mediazione è stato declinato con un focus relativo agli adolescenti, attraverso il lavoro sulle emozioni come allenamento all'ascolto.

Ravenna, presso Polisportiva Ponte Nuovo (zona sud), ottobre 2012: Corso di formazione per operatori, della durata di 20 ore. Hanno partecipato n. 10 operatori, di cui 8 volontari.Il corso è stato realizzato dai mediatori culturali membri dell’Associazione “Terra Mia” di Ravenna.

Il corso ha preso le mosse dalle difficoltà incontrate dagli operatori nel motivare i ragazzi stranieri allo studio delle discipline scolastiche della scuola italiana; ragazzi provenienti da culture diverse trovano i temi trattati a scuola completamente estranei al loro vissuto e alla loro cultura: il percorso formativo è stato mirato ed attuato nella individuazione e sperimentazione di strategie motivanti allo studio.

Forlì, presso il Circolo ARCI Valverde, seminario realizzato nei giorni: 9/10/2012; 15/10/2012; 13/11/2012; 22/11/2012, per 16 ore complessive e con la partecipazione di 10 operatori professionali e volontari impegnati in luoghi di aggregazione giovanile, in collaborazione con il SERT di Forlì e con l’Associazione “Psicologi del territorio”.

Il seminario aveva come obiettivo quello di fornire conoscenze e strumenti ai dirigenti ed operatori dei circoli giovanili sui temi delle dipendenze (alcool, droghe, gioco, ecc), della sessualità, dell’inclusione sociale e della promozione del benessere dei giovani, analizzati in una prospettiva multi- e inter-culturale e dal punto di vista specifico degli interventi e delle politiche rivolte a giovani e adolescenti.

Gli incontri sono stati organizzati e gestiti con modalità interattive e il coinvolgimento diretto degli operatori nel percorso di formazione. insieme al Dott. Edoardo Polidori e altri collaboratori dell’Unità SERT, e con il dott. Nicola Drudi quale esperto referente dell’Ass. “Psicologi del territorio”.

Azione 2: Laboratori

A Bologna, presso il Circolo ArciBrecht del Quartiere Navile è stato realizzato un laboratorio di educazione all’affettività ed alla sessualità, della durata di 10 ore.

Attraverso questo progetto è stato possibile favorire un processo di crescita e comunicazione che ha permesso alla persona di costruire la propria identità sessuale e di genere attraverso la promozione di conoscenze, atteggiamenti e comportamenti volti a vivere la sessualità e l’affettività come momento di relazione consapevole e responsabile con se stessi e con l’altro.

Alle attività hanno partecipato 17 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni; 10 erano di origine straniera.

Il progetto si è posto l’obiettivo generale di diffondere notizie riguardanti la sfera sessuale e affettiva per promuovere una condizione umana di salute e responsabilità approfondendo i molteplici aspetti educativi e socio-culturali su cui si fonda l’identità sessuata e affettiva.

Gli obiettivi specifici sono stati:

  • promuovere la consapevolezza personale;
  • ampliare le attitudini relazionali con se stessi e con gli altri;
  • approfondire le questioni di genere, corporeità, orientamento sessuale;
  • approfondire questioni legate alla salute sessuale, alla prevenzione, alla procreazione responsabile;
  • riflettere sui comportamenti responsabili;
  • sviluppare una visione integrata del concetto di sessualità in riferimento all’aspetto globale della persona inserita nel contesto socio-culturale di appartenenza;
  • fornire strumenti di decostruzione delle rappresentazioni delle varie identità sessuate;
  • discutere nuove chiavi interpretative dei contesti reali;
  • sviluppare maggiore coscienza critica attraverso l’analisi e la destrutturazione degli stereotipi, dei pregiudizi e delle discriminazioni;
  • accrescere il senso critico rispetto all’immaginario e ai valori veicolati dai Mass Media;
  • potenziare la condivisione tra pari nell’ottica di prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo;
  • promuovere autoconsapevolezza dei propri sentimenti ed emozioni, favorendo la capacità di esprimere i propri sentimenti adeguandoli al contesto;
  • sviluppare competenze empatiche, saper leggere le emozioni degli altri per entrare in sintonia e prevenire difficoltà relazionali;

La metodologia d’intervento si è caratterizzata per modalità fortemente interattive, che favoriscono la reale partecipazione degli studenti come brainstorming, lavoro in piccolo gruppo, simulazioni, attività ludiche, racconti di vita. Utile a tal fine è stata la fruizione di materiali audiovisivi, come spot, brevi filmati, immagini. L’attuazione del progetto educativo si è sviluppato in 5 incontri di circa 2 ore ciascuno, così organizzati:

  1. Primo incontro (19 aprile 2012)
    Presentazione del gruppo di lavoro.
    Attività “Colonia Marziana” in piccolo gruppo
    Debriefing sui concetti di “Stereotipo/Pregiudizio/Discriminazione” con particolare attenzione al concetto di Genere
    Gioco delle “Etichette mute” su leadership e dinamiche di gruppo
  2. Secondo incontro (26 aprile 2012)
    Attività “Tu ed Io” sulle 4 fasi della Relazione: Seduzione, Conoscenza, Relazione Separazione in piccolo gruppo e in seguito discussione in plenaria
    Visione e discussione in plenaria di filmati tratti da “Uomini e Donne” e breve documentario su “Stereotipi di genere in TV”
  3. Terzo incontro (3 maggio 2012)
    Attività “Lui e Lei”, fumetto sull’uso del preservativo in piccolo gruppo e discussione in plenaria
    Gioco sull’uso corretto del preservativo in piccolo gruppo
    Discussione in plenaria su Prevenzione, Malattie a Trasmissione Sessuale, Contraccezione
    Visione di Spot su Prevenzione HIV
  4. Quarto incontro (8 maggio 2012)
    Attività “Torta delle identità” su Identità sessuale, uso di immagini e discussione in plenaria
  5. Quinto incontro (15 maggio 2012)
    Giro di presentazione
    “Biodanza” sulla relazione tra il sé e l’Altro con de briefing in plenaria
    Attività “Scritto sul corpo” in piccoli gruppi
    Debrifing finale in plenaria, saluti.

Il laboratorio è stato realizzato con la collaborazione degli operatori Nicoletta Landi e Dimitri Campanella.

 

A Rimini, presso i locali della Casa dell’Intercultura, in Via Farini n. 1, fra il 2 maggio 2012 ed il 26 settembre 2012, è stato realizzato un laboratorio creativo di moda, della durata di 20 ore, al quale hanno partecipato complessivamente 19 ragazze, 15 delle quali straniere di nazionalità cinese (6), moldava (3), peruviana (3), albanese, rumena e marocchina. La molteplicità delle provenienze ha favorito il conseguimento dello scopo del laboratorio, che si proponeva di mescolare tecniche e modelli ispirati alla cultura ed ai costumi dei diversi Paesi di provenienza delle ragazze.

In tal modo sono stati realizzati vari accessori moda (collare, spille, bracciali ecc.) tagliando, sfilando, cucendo, intrecciando, inserendo ed incastrando i diversi materiali, prevalentemente provenienti da riciclo. L’attività è stata coordinata dalla Dott.ssa Barbara Calabrese, laureata in Sistemi e Comunicazione della Moda.


 

A Ravenna, presso la Polisportiva Ponte Nuovo, da ottobre a dicembre 2012, è stato realizzato un laboratorio teatrale, al quale hanno partecipato venti ragazzi. Volontari ed educatrici hanno supportato, coordinato e facilitato il lavoro del laboratori.

Il laboratorio è iniziato in parallelo al percorso formativo. Un mediatore culturale è stato presente al doposcuola durante le attività pomeridiane ed ha agito come facilitatore allo studio per tutti i ragazzi stranieri ed italiani.

Nello stesso periodo è iniziata l’attività laboratoriale che ha visto la realizzazione di una performance teatrale su l’Odissea, che è argomento tipico della scuola italiana, ma risulta opera faticosa e lontana dai ragazzi .

Il gruppo era poco disponibile a sperimentare l’esperienza teatrale per la paura di mettersi in mostra, per timidezza , per scarse abilità verbali /linguistiche e per l’incapacità di lavorare insieme cooperando ed autodisciplinandosi .

Per tali ragioni si è pensato di iniziare l’esperienza teatrale utilizzando lo spazio esterno, proponendo giochi corporei, giochi linguistici, giochi di voce ; successivamente sono stati ideati degli sketches attraverso i quali i ragazzi dovevano calarsi nei panni di personaggi a loro familiari , insegnanti, genitori..., e rappresentare situazioni quotidiane come l’insegnante che rimprovera la classe, il genitore che esorta a studiare.

Attraverso questa modalità l’atteggiamento generale dei ragazzi è migliorato notevolmente e si è così arrivati a realizzare la rappresentazione / performance “Ulisse sbarca nell’isola dei Feaci.”

Gli obiettivi educativi raggiunti con il laboratorio sono stati:

  • aumentata la tolleranza , il rispetto e la comprensione fra i ragazzi;
  • migliorata l’autostima individuale;
  • aumentata la consapevolezza dei propri limiti fisici , sociali ed emozionali;
  • migliorata l’accettazione di punti di vista diversi dai propri;
  • lavorare insieme , cooperando per un progetto comune;
  • costruire in modo attivo e concreto percorsi studiati a scuola.



 

A Civitella, in Provincia di Forlì-Cesena, in collaborazione con il Comune di Civitella – Assessorato alle Politiche giovanili, sono stati realizzati incontri pomeridiani con il coinvolgimento di 13 giovani e adolescenti di età compresa tra i 14 e i 20 anni.

Sono state realizzate attività di gruppo riguardanti la conoscenza e la produzione in ambito musicale e cinematografico in una prospettiva associazionistica.

Gli incontri sono stati condotti da operatori del Comitato Arci Forlì qualificati nei campi dell’attività educativa rivolta ai giovani, della produzione e organizzazione di eventi culturali, con l’ausilio e l’intervento di operatori culturali volontari dei Circoli giovanili Arci del territorio.

Date di realizzazione: 24/10/2012; 15/11/2012; 23/11/2012; 28/11/2012; 20/12/2012.

MODALITA' ORGANIZZATIVE E COLLABORAZIONI ATTIVATE.

Il progetto è stato realizzato attraverso il coordinamento delle Associazioni partecipanti, che hanno programmato e promosso congiuntamente le attività previste, monitorandone periodicamente l’andamento.

MODALlTA' DI COMUNICAZIONE ADOTTATE

Sono state adottate principalmente forme di comunicazione non cartacea, via Internet (social neworks e siti web), nonché il passaparola dei giovani legati alle Associazioni partecipanti.

DOCUMENTAZIONE PRODOTTA

Locandine e flyers di presentazione e pubblicizzazione del Progetto; fotografie e video delle attività realizzate.

La raccolta della documentazione complessiva è pubblicata su:

www.arcier.it e www.arcobalenoweb.org/progetti/realizzati/

NUMERO RAGAZZI COINVOLTI

Alle attività di laboratorio hanno partecipato complessivamente 69 ragazze/i, in linea con la previsione e con una media superiore a 17 partecipanti per ciascun laboratorio; la presenza dei ragazzi stranieri è stata assicurata in tutte le Province.

CONSIDERAZIONI FINALI SU CRITICITA' E PUNTI DI FORZA

La riduzione del budget originariamente previsto ha impedito la realizzazione dell’incontro regionale dei partecipanti, limitando l’identità regionale del Progetto. Peraltro, la prosecuzione del medesimo nell’anno 2013 (attuazione in corso del Progetto EducArci Together) sta consentendo di recuperare questa lacuna. Appare necessaria, data l’esiguità delle risorse disponibili, la convergenza di tutte le risorse ed attività su un’unica rete giovanile regionale, che a nostro parere può essere individuata nella rete regionale Together.

Punti di forza: la collocazione del progetto ad integrazione delle attività istituzionali dell’Associazione ARCI consente di realizzare sinergie con altre attività educative, garantendo una continuità nei percorsi e nei servizi offerti ai giovani.

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