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St®ati della Cultura 2019 “NUOVE SCENE/NUOVI SPAZI”

28-11-2019

STRATI DELLA CULTURA 2019
NUOVE SCENE/NUOVI SPAZI

Bologna e Cesena 28-29-30 novembre

 

“Strati della Cultura” è l’appuntamento nazionale che l’Arci organizza dal 2007 per confrontare le proprie proposte sulla “promozione culturale” con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura.
L’edizione 2019 avrà luogo dal 28 al 30 novembre a Cesena, con un primo appuntamento tematico a Bologna nel pomeriggio di giovedì 28 novembre.

Un focus particolare sarà dedicato al rapporto tra Arci e il Teatro, come ambito di iniziativa culturale spesso di forte impegno politico e sociale. Sono tante le esperienze associative che organizzano eventi e promuovono progetti di teatro e molti i progetti teatrali che hanno attraversato l’Arci dalla sua nascita.

Anteprima

Giovedì 28 novembre 2019

Bologna
> Incontro Pubblico – “La rigenerazione non è un pranzo di gala”
Storie e controstorie dello sviluppo urbano

ore 14.30/19.00

presso MET – Meticceria Extrartistica Trasversale – Via Massimo Gorki, 6

Partendo dai progetti dell’Arci nei processi di rigenerazione urbana e innovazione sociale, l’incontro ha l’ambizione di definire un manifesto della buona rigenerazione, con particolare attenzione alle pratiche artistiche e culturali. Rigenerare per ricostruire nuove funzioni a spazi e luoghi sottoutilizzati o abbandonati, riattivare legami e relazioni sociali coinvolgendo gli attori territoriali.

Dopo l’edizione di Strati della Cultura del 2018 e  il recente incontro di Matera dal titolo “Contro l’isolamento. Percorsi di rigenerazione a base culturale delle aree interne”, continua il percorso dell’Arci sui temi della rigenerazione dei tessuti sociali e urbani. Quando si parla di rigenerazione urbana non esistono ricette precostituite: il miglior modo per trovare soluzioni passa attraverso il confronto delle esperienze costruendo una  mappatura delle tante azioni intraprese con successo in questi anni, e delle difficoltà incontrate.

Rigenerare, quindi, per ricostruire nuove funzioni a spazi e luoghi sottoutilizzati o abbandonati, riattivare legami e relazioni sociali coinvolgendo gli attori territoriali. Ma la rigenerazione “non è un pranzo di gala” e spesso si scontra con criticità legate al rapporto tra attori sociali e istituzionali o alla difficoltà di individuare strumenti e risorse in grado di garantire ai tanti nuovi modelli di urbanità sostenibilità ed efficacia nel tempo.

Menu

> 15.00 Antipasto – Introducono: Marco Trulli (Rigenerazione urbana e progetti innovativi – Presidenza nazionale Arci),  Rossella Vigneri (Presidente Arci Bologna) e i saluti di Angela Sciavilla dei Cantieri Meticci. Interviene il Prof. Salvatore Monni dell’Università Roma Tre co-autore di “Le Mappe della Diseguaglianza. Una geografia sociale metropolitana”

> 15.30/17.30 – Primo piatto – Tavolo di lavoro: Rigenerazione urbana, giustizia spaziale e coesione sociale.
Storie e controstorie di sviluppo urbano. Criticità e proposte, strumenti di innovazione sociale e controindicazioni a confronto. La rigenerazione è un nuovo modo di appiattire e uniformare gli spazi sociali?  Sono stati invitati: Matteo Lepore (Assessore alla Cultura del Comune di Bologna), Davide Di Muri (Comune di Brindisi), Marta Nalin (Assessora alle Politiche Sociale e Partecipazione Comune di Padova), Mattia Palazzi (Sindaco di Mantova), Elena Ostanel (Università IUAV), Francesca Cognetti (Mapping San Siro), Vincenzo Santoro (ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani) ), Luca Burgazzi (Assessore alla Cultura Comune di Cremona) ed esperienze Arci.
conduce: Marco Trulli

> 17.30/19.00 – Secondo Piatto – Tavolo di lavoro: Associazionismo, terzo settore e rigenerazione  urbana. Alla ricerca di un lessico comune.
Centri culturali indipendenti, circoli e spazi sociali rigenerano la propria missione. Oltre la retorica dello storytelling.
Sono stati invitati: Fondazione Innovazione Urbana – BO, Antonella Agnoli (Consulente progettazione spazi culturali), Gianluigi Granero, (CoopFond) ed esperienze Arci.
Conduce: Rossella Vigneri  

Conclusioni: Federico Amico – Presidente Arci Emilia Romagna


Cesena

dalle ore 19.00 – Accoglienza dei partecipanti e cena a buffet
c/o Centro Cinema San Biagio – via Aldini n. 24

ore 21.00
Proiezione del film “Il Sindaco del rione Sanità” Regia di Mario Martone
(2019, 115 minuti)
a cura di UCCA – Unione dei Circoli del Cinema dell’Arci
c/o Centro Cinema San Biagio – via Aldini n. 24

Il film diretto da Mario Martone segue la storia di Antonio Barracano, “Il Sindaco” del rione Sanità, un “uomo d’onore” che sa riconoscere ” gente per bene e gente carogna”. Grazie al suo prestigio e all’aiuto di un amico medico, amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Quando Rafiluccio Santaniello, il disperato figlio del fornaio, va da lui deciso ad uccidere il padre, Don Antonio, rivede nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Il Sindaco decide così di intervenire per riappacificare padre e figlio e salvarli entrambi.
Presentano il film Roberto Roversi (Presidente Nazionale di UCCA – Unione dei circoli del Cinema dell’Arci) e Roberto D’Avascio (Arci Movie/FilmAp e Teatro Mercadante di Napoli).

Venerdì 29 novembre
c/o Palazzo del Ridotto – piazza Almerici n. 12

> ore 9,00 – Accoglienza dei partecipanti
Saluto di benvenuto di Silvia Cascetta (Presidente Arci Cesena) e Carlo Verona (Assessore alla Cultura e alla Inclusione del Comune di Cesena).

> ore 9.30 – 10.30
1| Incontro: Il senso del Teatro e l’Arci
Sono tante le esperienze associative che organizzano eventi e promuovono progetti di teatro. Numerose le connessioni tra Arci e pratiche teatrali fin dai primi anni dalla nascita dell’Arci. Tra tante, ricordiamo l’esperienza, a tratti burrascosa, del teatro civile di Dario Fo e di “Nuova Scena” che comincio’ proprio da Cesena  nel 1968  alla Casa del Popolo di Sant’Egidio . Per proseguire con tante esperienze di sperimentazione e innovazione, dal Living Theatre  alle piu’ recenti ,come le tournée di Ascanio Celestini, o “Mamme Narranti” di Andrea Satta  Ma esiste un legame molto stretto anche tra la funzione di socialità e produzione culturale , insieme a quello della formazione al teatro, che oggi vede impegnati in Italia oltre 400 circoli.  Vogliamo provare a chiederci quindi: ci: cosa vuol dire fare teatro oggi con e nell’Arci?
con Mimma Gallina (Ateatro), Stefano Tè (Teatro dei Venti) e la “Socìetas Raffaello Sanzio”
modera: Maria Cristina Malavolta (coordinatrice Arci Teatro)

> ore 11.00 – 11.30

2| Presentazione del bando “Arci: In Scena” 2019 e dei progetti vincitori

“In Scena” è Il primo bando ideato  per valorizzare tutti i progetti teatrali nati all’interno, o in collaborazione con i circoli Arci, al quale si sono candidati 150 progetti provenienti da tutto il territorio nazionale: 58%  progetti dal nord, 30% dal centro e 12% dal sud. La giuria di esperti composta da  Annamaria Sapienza, Carlo Mangolini, Carlo Presotto, Emanuela Rea, Lorenzo Donati, ha selezionato 16 progetti tra Narrazione, Prosa e Teatro Ragazzi. Il catalogo in Scena è segno di una vitalità e una ricchezza del lavoro che l’Arci  porta avanti attraverso il linguaggio teatrale, e che ha dato vita ad una “banca dati” della presenza teatrale in ARCI che inviteremo  nel 2020 ad un incontro nazionale di confronto e di scambio.

> ore 11.30 – 13.00

3| Incontro: La riforma del Terzo Settore e le attività di Teatro
In questi mesi si sta concludendo la lunga fase di definizione dei decreti attuativi legati alla Riforma del Terzo Settore approvata nel 2016. Moltissime le novità che riguardano il non profit  culturale. Come cambieranno le attività di teatro a seguito della riforma?
con Francesca Colecchia (ARSEA srl) e Federico Amico  (Arci Emilia Romagna)
modera: Gabriele Moroni (Arci nazionale)

4| “Ma è proprio Cultura?” – Goffredo Fofi  ne discute con Federico Amico (Arci Emilia Romagna)
Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, Goffredo Fofi (Gubbio, 1937) è una delle personalità più combattive della cultura italiana. Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione nelle arti, ha favorito la nascita di riviste “storiche” come «Quaderni piacentini», «Linea d’ombra», “Lo Straniero”, “Gli Asini” e ha partecipato a molte esperienze di intervento sociale ed educativo dalla metà degli anni cinquanta ad oggi. Il suo ultimo libro è “L’Oppio del Popolo”.

> ore 17.00 – 18.30

5| Incontro: “Accesso alla Cultura e partecipazione culturale”. Alessandro Bollo* (Direttore Polo del ‘900) e Valentina Montalto (Policy analist) ne discutono con Francesca Chiavacci (Presidente Nazionale dell’Arci)   
Qual’è oggi il grado di accesso alla cultura nel nostro Paese ?  Quali sono gli ostacoli alla partecipazione culturale dei cittadini? Quali sono le  sfide che hanno di fronte gli operatori, le organizzazioni per migliorare pratiche e progetti per far crescere le capacità  culturali e critiche delle persone?

> ore 21.30
Spettacolo teatrale “Sogghigni” monologo di e con Roberto Mercadini

c/o Sala della Casa del Popolo di Sant’Egidio – via  Madonna dello Schioppo n. 1473
Uno stand-up che riunisce tutte le incursioni più “cabarettistiche” dal repertorio di Roberto Mercadini. Schegge impazzite di comicità. Bagliori estravaganti di umorismo.

Pezzi autobiografici e non. Poetici e non. Contraddizioni, storture, cortocircuiti, assurdità davanti agli occhi di chiunque. Ogni giorno. Si potrebbe pensare ad uno spettacolo più lieve e disimpegnato del solito.
Tuttavia vi troviamo, forse, la vena più polemica dell’autore, la sua nota più spietata.

Sabato 30 novembre

c/o Palazzo del Ridotto – piazza Almerici n. 12

> ore 10.00 – 13.00

6| Sessione Nuovi Spazi e Nuove Scene: esperienze sul territorio
Alla presenza di rappresentanti delle istituzioni locali. Presentazione di due progetti virtuosi di rigenerazione urbana del territorio e due esperienze di progetti di rigenerazione da attuare.

> ore 21.30

Spettacolo teatrale della compagnia “Societas Raffaello Sanzio”

 c/o teatro Comandini – Corte del Volontariato n.22

“INFERNO” esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante con Chiara Guidi e Francesco Guerri

Le parole di Dante suonano ancora prima di farsi capire. Non hanno bisogno del suono della voce, né, tantomeno, di un violoncello. Ogni suono che le accompagna è perdente, perché sui versi di Dante, non si  possono scrivere partiture. Eppure tra la voce e Dante si crea, sempre, uno spazio. Lì, allora, abbiamo deciso di fare esercizio per mettere alla prova il violoncello e la voce umana.
Per trasformarli Uno dopo l’altro, i canti, li attraverseremo tutti e passo dopo passo  saranno la nostra scuola. Ci occorre tempo. (Chiara Guidi)

 

Con il sostegno della Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura

In collaborazione con: Ucca (Unione dei Circoli Cinematografici dell’Arci), Arci Emilia Romagna, Arci Cesena, Arci Bologna

Con il patrocinio dell’ ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani

Con il contributo di Coop Alleanza 3.0

Media partner Corriere Romagna

Immagini:

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