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“Allegri e disperati” per presentare l’ultimo Panta

12-12-2006

Una lettura a voce alta in occasione della pubblicazione di Emilia Fisica l’ultimo numero, interamente dedicato all’Emilia, del periodico Panta edito da Bompiani. Si terrà il prossimo martedì 12 dicembre, al cinema Cristallo di via Ferrari Bonini a Reggio Emilia, a partire dalle ore 21.00 circa.

“Allegri e disperati”, questo il titolo della serata patrocinata da Arci e dalla Fondazione I Teatri, sarà presentata da Alfredo Gianolio e avrà la partecipazione di Paolo Colagrande, Ugo Cornia, Andrea Lucatelli, Paolo Nori e Marco Raffaini che leggeranno testi di Zavattini, Ghizzardi, Delfini, Celati e Cavazzoni. Al cinema Cristallo la serata sarà aperta dalla voce di Raffaello Baldini, poeta romagnolo, sarà allestita anche una sezione fotografica a cura di Paolo Nori che raccoglie le immagini presenti su Emilia Fisica.

Sei città: Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza. Per ciascuna cinque racconti d'autore.

Saranno anche presenti altri partecipanti a Emilia Fisica: Ivano Bariani, Valentina Bigi, Mirco Ghirardini, Paola Ghirri, Gianfranco Mammi, Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi.

Note sulla differenza tra l’idea originaria e il risultato. Di Paolo Nori

Questo numero di Panta avrebbe dovuto essere organizzato come un manuale di fisica. Avrebbe dovuto essere diviso in due parti, una statica e una dinamica. La parte statica avrebbe dovuto essere composta da descrizioni di una stazione e di un centro commerciale di ciascuna delle sei città emiliane, scritte da scrittori di quella città. Poi, sempre nella parte statica, avrebbero dovuto esserci sei sbobinature di sei conversazioni con sei persone provenienti ciascuna da una diversa città dell’Emilia. Nella parte dinamica avrebbero dovuto esserci interventi di non emiliani sull’Emilia e di emiliani su città dell’Emilia diverse dalla loro. Alla fine, queste cose ci sono quasi tutte. Manca, se vogliamo, il centro commerciale di Ferrara, perché mi sono sbagliato e ho assegnato sia a Diego Marani che a Guido Barbujani il pezzo sulla stazione. Abbiamo quindi due stazioni di Ferrara e nessun centro commerciale, ma per il resto è quasi tutto come nell’idea originaria.

Su Panta. Di Elisabetta Sgarbi

Il primo numero della rivista “Panta” è uscito nel 1990. Si intitolava “La paura”, e si poneva all’insegna di un progetto editoriale che accomunava oltre a me Alain Elkann, Elisabetta Rasy e Pier Vittorio Tondelli, cui si aggiunse, nei numeri successivi, Jay McInerney. Siamo quest’ anno arrivati al venticinquesimo numero di questa “storica” rivista che allora definimmo una “rivista di mondi narrati”. Oggi confermiamo l’intenzione di muoverci liberamente nell’universo dei linguaggi interdisciplinari, che hanno attinenza con la letteratura ma non solo con essa. E infatti, nel corso del tempo, “Panta” si è aperta al cinema, nel numero curato da Enrico Ghezzi, alla musica, all’amore (nel numero “Amore in versi”, che ha permesso di riscoprire autentici pilastri della poesia e della filosofia contemporanea, come per esempio Paul Celan, Georges Bataille ed e.e. cummings), all’editoria, al calcio e così via, in un continuo e appassionato ascolto delle voci di crescita e mutamento che provengono dalla nostra società. E il cammino non è finito.

Comitato: Reggio Emilia

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